La leggenda del Faudo continua…

Di Camillo Campitelli

Innanzitutto un ricordo,
perché per la prima volta il Faudo s’è corso senza l’amico e speaker dalla
mitica voce SERGIO CASTELLI, purtroppo scomparso recentemente, con grande
dispiacere di tutti. La corsa di 25 km che a
giusto titolo era stata definita Maratona del Monte Faudo (anche se non
raggiunge i 42 km) anche quest’anno ha messo insieme tutte le sue difficoltà ,
quasi a ricordare che questa non è una gara per tutti e solo pochi  eletti possono contendersi il podio.Qui bisogna battersi con un
percorso che parte dal livello del mare per giungere ad un’altitudine di 1150 metri.
La salita diventa sempre più irta e impegnativa, fino a trasformarsi negli
ultimi 4 km in un vero e proprio muro. E quest’anno la pioggia ha sferzato i
circa 180 concorrenti dall’inizio alla fine, mentre il vento non sembrava mai
esserti a favore e lo ritrovavi puntuale
contro di te ad ogni tornante come fosse un severo guardiano di questa bella
natura incontaminata.

Nonostante tutto, gli atleti marocchini
l’hanno fatta da padroni, arrampicandosi come camosci lungo i pendii del monte
Faudo e nulla hanno potuto gli italiani, con Vaccina secondo, Frick quinto,
l’idolo di casa Lorenzo Trincheri decimo e l’attesissimo campione europeo e
mondiale della 100 km, Giorgio Calcaterra, giunto undicesimo.

Tra le donne vittoria della
grande atleta azzurra, l’intramontabile Ornella Ferrara, che ha preceduto
sul podio Laura Mazzucco ed Alice Bertero.

Ottima l’organizzazione
nonostante i grossi disagi dovuti al maltempo, con premiazione e pasta party
nel piazzale di Santa Brigida, il posto dove la corsa lascia l’asfalto ed
affronta lo sterrato a circa 650 metri di quota, con qualche sprazzo di sole
per concludere alla grande la giornata.

In allegato la classifica
completa.

Giancarlo Costa

Snowboarder, corridore di montagna, autore per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it e bici.news. In passato collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999, collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000. Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD e MONTAGNARD FREE PRESS dal 2002 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT nel 2006.