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Al via il TOR450 – Tor des Glaciers, la nuova sfida di Franco Collé


Il nome che spicca tra i 210 che alle 20 di venerdì 11 settembre saranno al via del TOR450 – Tor des Glaciers è quello di Franco Collé (indice ITRA 846). Quattro vittorie al TOR330 – Tor des Géants® (2014, 2018, 2021 e 2023), ma nessuna partecipazione alla gara più lunga: per il valdostano sarà quindi un debutto assoluto sui 450 chilometri. Seguendo l’ordine dell’indice ITRA, alle sue spalle troviamo Peter Kienzl (801), terzo nel 2023, Lorenzo Zani (794), Alessandro Roncato (785), terzo nel 2024, e Brian Mullins (760), secondo lo scorso anno. Da seguire anche Lorenzo Franco Santin (734), quarto nel 2025, Zach Violett (734), Pavol Porubcan (728), Emanuele Ludovisi (727) ed Enrico Alfisi (722). Un po’ sotto di loro si nascondono quattro corridori che sui ghiacciai valgono più del loro indice. Shashwat Rao (705) ha migliorato a ogni tentativo, trovando la top ten l’anno scorso. Il tedesco Volker Fohrmeister (605) è stato secondo nel 2024 dietro a Tiaan Erwee e nel 2022 aveva chiuso PTL, SwissPeaks 360 e Tor des Glaciers nel giro di poche settimane. Il giapponese Masahiro Ono (656) ha il curriculum più lungo: terzo alla prima edizione del 2019 e quattro TOR330 al suo attivo, con un quinto posto assoluto nel 2014. Chiudono i fratelli spagnoli Jorge (697) e Javier (650) Galve Sainz de Varanda: è i secondo ad avere i riscontri migliori, quinto nel 2024 e settimo nel 2025.

Tra le donne, 18 in tutto al via, guida la graduatoria ITRA Kaitlin Allen (690), settima al TOR330 nel 2024, davanti ad Annie Hughes (667) e Hafdís Guðrún Hilmarsdóttir (615). Ma l’esperienza potrebbe pesare moltissimo: Isabelle Ost (613) ha già vinto il TOR450 nel 2022, mentre Sarah Hansel (592) si è imposta nel 2024 dopo il terzo posto del 2023. Da tenere d’occhio anche Xu Buqin (612) e Céline Rouquié (580), terza lo scorso anno. Il nome che l’indice non racconta è quello di Amy Sproston: campionessa del mondo IAU dei 100 chilometri nel 2012, seconda alla Western States nel 2016 e autrice nel 2020 del tempo di riferimento sul Jordan Trail, 662 chilometri attraverso la Giordania, e che al TOR330 del 2019 aveva chiuso dodicesima fra le donne.

A seguito di alcuni crolli nella zona del Grand Neyron, che hanno danneggiato anche parte della ferrata in discesa, il percorso del TOR450 – Tor des Glaciers sarà modificato nel tratto tra il Rifugio Chabod e Cogne. Dal Rifugio Chabod gli atleti scenderanno verso Valsavarenche dal sentiero 5A, andando poi in direzione Plan de la Pesse ed Eau Rousse (sarà allestito un punto di ristoro e controllo all’Hostellerie du Paradis), per poi seguire l’Alta Via 2 – sul percorso del TOR330 – Tor des Géants® – verso Col Loson e Rifugio Sella e scendere infine a Cogne attraverso la variante B3 Sella/Valnontey, senza passare dal Col de la Rousse. La modifica comporta circa 4 km in più, con dislivello complessivo sostanzialmente invariato e nessuna variazione delle barriere orarie.

Fonte organizzazione

Giancarlo Costa

Snowboarder, corridore di montagna, autore per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it e bici.news. In passato collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999, collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000. Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD e MONTAGNARD FREE PRESS dal 2002 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT nel 2006.