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Henri Aymonod e Andrea Mayr conquistano il Kilometro Verticale Chiavenna-Lagunc


In una mattinata splendente di sole con il numero di atleti partecipanti alla competizione tra i più alti di sempre e il borgo di Lagunc stracolmo di spettatori e tifosi, la mulattiera con i suoi 3.298 metri di salita e mille metri di dislivello positivo dello storico Kilometro Verticale italiano, ha incoronato i suoi campioni dell’edizione 2026. A sollevare il 41° Trofeo Amici Madonna della Neve Lagunc è stato ancora una volta Henri Aymonod, l’indiscusso Hombre Vertical, che conquista la sua sesta vittoria fermando il cronometro a 31’19”. A dominare la prova femminile è invece tornata la regina austriaca Andrea Mayr, sette volte campionessa mondiale individuale di corsa in montagna e detentrice del record del percorso, che con 38’08” sale per la quinta volta sul gradino più alto del podio.

Una giornata che ha confermato il prestigio del 27° Kilometro Verticale Chiavenna-Lagunc, la cronoscalata che da oltre un quarto di secolo richiama i migliori specialisti mondiali della salita, su un percorso dove il cronometro continua a rappresentare la misura del confronto con la storia.

Aymonod, valdostano portacolori dell’U.S. Malonno, ha aggiunto un altro capitolo al proprio straordinario rapporto con questa gara, conquistata per la prima volta nel 2019 e poi nel 2020, 2021, 2023 e 2025. Il tempo odierno, appena tre secondi più alto del 31’16” con cui si era imposto lo scorso anno, conferma una continuità di rendimento eccezionale e lo mantiene tra i più veloci interpreti che abbiano affrontato la salita di Lagunc. Alle sue spalle Andrea Elia, de La Recastello, ha chiuso in 31’51”, tornando sul podio dopo il quarto posto del 2025. Il lecchese, che nel 2024 aveva battuto Aymonod di soli sette secondi vincendo in 31’08”, ha ritrovato il ritmo dei migliori, scendendo nuovamente sotto la barriera dei 32 minuti. Una rivalità che continua a regalare spettacolo e che, anche quest’anno, ha portato due dei più forti specialisti italiani a confrontarsi con i tempi che hanno scritto la storia della disciplina. Terzo gradino del podio per il britannico Edward Hobbs, in 33’36”, seguito da Tiziano Moia della Gemonatletica, quarto in 34’47”, e da Luca Curioni del G.P. Valchiavenna, quinto in 35’00”.

Anche la gara femminile ha riportato sul gradino più alto del podio uno dei nomi più importanti della storia della corsa in montagna mondiale. Andrea Mayr, l’austriaca che nel 2018 stabilì il record del tracciato in 35’40”, si è imposta in 38’08”, conquistando il quinto successo personale a Chiavenna dopo quelli del 2017, 2018, 2021 e 2022. Alle sue spalle la svizzera Paola Stampanoni, seconda in 39’59”, conferma il piazzamento dello scorso anno e la propria particolare attitudine alle salite più impegnative. Terza nel 2024, seconda nel 2025 e nuovamente seconda oggi, Stampanoni arriva a questo risultato dopo aver conquistato, a settembre, il titolo mondiale Vertical ai Campionati Mondiali di Skyrunning di La Gomera. A completare il podio Benedetta Broggi, portacolori de La Recastello, che con 42’03” conquista la terza posizione e migliora il quinto posto del 2024. Un’altra conferma per l’atleta italiana, reduce dal bronzo mondiale Vertical conquistato nella stessa rassegna iridata. Subito dietro Martina Brambilla del Team Pasturo ASD, quarta in 42’39”, mentre la cilena Florencia Vasquez, del team DX3, chiude quinta in 43’02”.

E domani è tempo del X Val Bregaglia Trail e dei Campionati Italiani Assoluti, Juniores e Master di staffette di corsa in montagna FIDAL.

Fonte Fluida Comunicazione

Giancarlo Costa

Snowboarder, corridore di montagna, autore per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it e bici.news. In passato collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999, collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000. Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD e MONTAGNARD FREE PRESS dal 2002 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT nel 2006.