Henri Aymonod e Francesca Ghelfi campioni italiani di corsa in montagna nello storico Challenge Stellina di Susa

Da 38 anni, anzi da 38 edizioni, lo spettacolo della Corsa in Montagna si è abbinata al ricordo battaglia delle Grange Sevine, tra i partigiani del battaglione Stellina guidati dal Comandante Laghi, alias Giulio Bolaffi, ed i nazi-fascisti. Era l’agosto del 1944, si era nel pieno della seconda guerra mondiale e da allora la storia prese una direzione che oggi consente a giovani e meno giovani di percorrere i sentieri delle montagne della Val Susa, non in armi, ma per una sana sfida sportiva in scarpe da corsa, canottiere e pantaloncini, dove la battaglia è sportiva, a suon di scatti sulle rampe, allunghi nelle discese e ritmo nelle poche parti pianeggianti della contesa. Finita la corsa, la commemorazione della battaglia di Grange Sevine rimane sempre una parte emozionante, con gli Alpini, i sindaci dei paesi che ospitano il Challege Stellina, Susa, Mompantero, Chiamberlando e Venaus,i gonfaloni delle varie associazioni coinvolte oggi e allora in questo connubio di storia e sport sulle pendici del Rocciamelone. La messa poi è stata officiata da Don Franco Torresani, prete e campione della Corsa in montagna (con 12 titoli mondiali master), che proprio qui nel 1998 vestì per la prima volta la maglia della Nazionale Italiana (caso unico nello sport italiano).
Passando alla cronaca agonistica, prima bisogna segnalare che per la terza volta lo Stellina si propone come Campionato Italiano di corsa in montagna (e una volta anche Mondiale Master), nella versione sola salita o Uphill. Tutti i migliori erano sotto l’Arco di Augusto per la partenza, con un pizzico di internazionalità questa volta fornita dai keniani tesserati per l’Atletica Saluzzo e in gara per il CDS. Percorso classico, con 14,5 km di sviluppo per 1630 metri di dislivello positivo e 210 in negativo che dai 530 metri di Susa portano a quota 1950, in località Costa Rossa, sulle pendici del Rocciamelone.
L’”Hombre Vertical” è tornato! Parliamo ovviamente del valdostano Henri Aymonod, portacolori dell’U.S Malonno, che nel giro di un mese si è aggiudicato sia il titolo italiano di Vertical che quello di sola salita Uphill, in 1h20’16” in entrambi i casi con una lotta serrata con Andrea Elia, bronzo agli ultimi Europei di corsa in montagna, oggi 2° in 1h20’27”. Completa il podio di giornata il campione keniano Paul Machoka in 1h20’48”, anche se il terzo gradino del podio tricolore va al quarto, Michael Galassi, un passato nel biathlon, con il crono di 1h20’59”. Seguono Tiziano Moia 5° in 1h21’15”, Andrea Rostan 6° in 1h21’45”, Luca Magri 7° in 1h23’16”, Alain Cavagna 8° in 1h23’45”, Elia Mattio 9° in 1h24’35” e 10° Luca Cagnati 1h25’10”.
Nella classifica promesse 1° Francesco Bongio (GS Orobie), 2° Emiliano Liberatori e 3° Lorenzo Sighel.
Doppietta di titoli italiani in salita (Vertical + Uphill) anche per l’astigiana Francesca Ghelfi della Podistica Valle Varaita, che però deve cedere in rimonta il gradino alto del podio dello Stellina alla formidabile keniana Joyce Njeru Mutoni dell’Atletica Saluzzo in 1h35’42”, Francesca Ghelfi 2a in 1h36’00”, Vivien Bonzi 3a in 1h36’11”, Benedetta Broggi 4a (ma terza nel campionato italiano) in 1h39’05”, Arianna Dentis 5a in 1h40’10”, Arianna Del Pino 6a in 1h40’38”, Valentine Rutto 7a in 1h41’44”, Erica Ghelfi 8a in 1h42’00”, Alessia Scaini 9a in 1h44’45” e Noemi Bouchard 10a in 1h45’39”.
Vince la classifica Promesse Emily Vucemillo dello Sportclub Merano.
Dopo la gara, prima delle premiazioni e del pranzo, si è svolta la solenne commemorazione della battaglia partigiana delle Grange Sevine che il 26 agosto 1944 vide la brigata Stellina guidata da Aldo Laghi, alias Giulio Bolaffi, trionfare sui nazi-fascisti. Quindi la messa celebrata da Don Franco Torresani, che dismessa la maglietta della corsa ha indossato l’abito talare, con 2 chierichetti d’eccezione, Maurizio Damilano e il vincitore Henri Aymonod.
Per le classifiche complete https://www.irunning.it/risultato_realtime.php?id=43761#
In allegato alcune foto del Challenge Stellina.












