Maratona Alzheimer: seimilaseicento volte grazie
Dal comitato organizzatore della Maratona Alzheimer i ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato.

“Ci sono giornate che finiscono al traguardo.
E ce ne sono altre che continuano a vivere dentro di noi.
La quindicesima edizione di Maratona Alzheimer è stata una di queste.
Sabato 12 settembre abbiamo visto il Parco di Levante animarsi fin dal primo mattino con la ormai tradizionale passeggiata di 150 meravigliosi cani, seguita da una novità molto importante: la camminata di 1 km per persone con Alzheimer e altre fragilità, guidata dal Tecnico dell’Attività Motoria di AUSL Romagna e dai Walking Leader dei Gruppi di Cammino della Mappa della Salute.
Un momento significativo e di grande valore, che ha visto “sul campo” anziani con il sorriso. Questa speciale “maratona” è stata “vinta” da una signora 95enne che voleva assolutamente arrivare per prima al traguardo!
Nel pomeriggio un centinaio di bambini ha portato entusiasmo e colore lungo i sentieri del Parco di Levante: corsa, giochi, merenda e tanto divertimento!
Domenica 13 settembre abbiamo visto le strade da Cesena a Cesenatico riempirsi di passi, sorrisi, emozioni, abbracci. Abbiamo visto runner, camminatori, bambini, famiglie, volontari e sostenitori muoversi insieme nella stessa direzione.
E soprattutto, abbiamo visto una comunità intera scegliere di esserci.
Per questo vogliamo dirti semplicemente: GRAZIE.
Grazie per ogni chilometro percorso.
Grazie per la fatica, l’entusiasmo e i sorrisi condivisi.
Grazie per aver indossato i nostri colori e aver trasformato una giornata di sport in un grande gesto collettivo di vicinanza alle persone con Alzheimer e alle loro famiglie.
Maratona Alzheimer nasce proprio da qui: dalla convinzione che insieme possiamo spezzare il silenzio che ancora troppo spesso circonda la demenza, costruire consapevolezza e realizzare concretamente progetti dedicati alla cura, alla prevenzione e alla qualità della vita.
Grazie per aver camminato e corso insieme a noi.
Perché ogni anno cancelliamo il silenzio un po’ di più.”