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Presentata al Passo dello Stelvio la prima edizione di Ortles Haute Route Trail


Presentata ufficialmente al Passo dello Stelvio la prima edizione di Ortles Haute Route Trail, il nuovo evento che unirà Lombardia e Alto Adige in un viaggio di 120 chilometri e 9.000 metri di dislivello positivo attraverso il cuore del Parco Nazionale dello Stelvio. Al tavolo dei relatori diverse autorità locali e i direttori del Parco. Erano Silvia Cavazzi (Sindaco di Bormio),  Georg Altstätter (Sindaco Martello), Samuel Merselier  (Sindaco di Stelvio), Franco Claretti (Direttore del Parco dello Stelvio Lombardia) e Hanspeter Gunsch (Direttore Parco Nazionale dello Stelvio Regione Alto Adige). Presente anche i rappresentanti di La Sportiva, main sponsor tecnico della manifestazione. L’occasione è stata propizia anche per presentare gli splendidi trofei disegnati e realizzati da Francesco Lapsus.


UN SOGNO CHE STA DIVENTANDO REALTA’

Ortles Haute Route Trail è un progetto fortemente voluto da Marco De Gasperi, con La Sportiva main technical sponsor e Sportdimontagna.com media partner ufficiale.  Ci sono sogni che maturano per anni, alimentati da migliaia di chilometri percorsi sui sentieri di tutto il mondo. E poi arriva il momento in cui quel sogno prende forma. Per Marco De Gasperi, sei volte campione del mondo di corsa in montagna e uno dei più grandi interpreti internazionali della disciplina, quel momento ha una data precisa.  L’11 settembre debutterà ufficialmente una manifestazione destinata a lasciare il segno nel panorama del trail running internazionale. «Ortles Haute Route Trail nasce nel cuore di Bormio, ma guarda ben oltre i confini della Valtellina, unendo in un unico grande anello la Lombardia e l’Alto Adige attraverso alcuni degli scenari più spettacolari dell’intero arco alpino – ha esordito De Gasperi -.  Non si tratta semplicemente di una nuova competizione, per me rappresenta la realizzazione di un progetto che custodisco da anni e che grazie al supporto di alcuni amici sto realizzando».

L’Ortles è la montagna che vedeva ogni giorno dalla finestra di casa quando era bambino, la prima vetta che ha scalato e quella sulla quale ha firmato uno dei suoi record più significativi, stabilendo il primato di salita e discesa. «Dopo aver corso sui sentieri di mezzo mondo, ho deciso di restituire qualcosa al territorio che mi ha formato, ideando un evento capace di valorizzarne l’identità e la straordinaria bellezza.  Il percorso della prova regina parla da solo: 120 chilometri e 9.000 metri di dislivello positivo, con partenza e arrivo nel centro storico di Bormio, attraversando alcuni degli ambienti d’alta quota più iconici delle Alpi. I concorrenti toccheranno Valfurva, il ghiacciaio dell’Ortles, la Val Martello, Solda, Prato allo Stelvio, il Passo dello Stelvio, i Laghi di Cancano e le Torri di Fraele, affrontando tre spettacolari passaggi oltre i 3.000 metri – Passo Zebrù (3.005 m), Rifugio Casati (3.269 m) e Passo del Madriccio (3.123 m) – con un suggestivo attraversamento del ghiacciaio che renderà questa sfida unica nel panorama internazionale». 
 
Interamente disegnata all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio, la manifestazione nasce con una duplice missione. «Da una parte vi è ovviamente quella sportiva, con l’ambizione di entrare rapidamente nel calendario delle grandi classiche internazionali; dall’altra quella di promozione e valorizzazione del territorio. Il tracciato della competizione coincide infatti in gran parte con l’Alta Via Ortles, un itinerario escursionistico di straordinario valore naturalistico che, grazie all’evento, potrà essere scoperto e percorso durante tutta la stagione anche da escursionisti e trekker». 

Il progetto coinvolge amministrazioni, enti turistici, associazioni e volontari di entrambe le regioni attraversate, dando vita a una collaborazione che supera i confini amministrativi e punta a promuovere un unico grande territorio alpino attraverso lo sport.  Accanto alla distanza regina saranno proposte anche due prove pensate per ampliare la partecipazione: una spettacolare 35 chilometri (2000m d+) e una Open Trail di 12 chilometri (560 md+), aperta anche ai più giovani e a chi desidera vivere l’atmosfera dell’evento senza affrontare la lunga distanza.  Per questa edizione inaugurale il comitato organizzatore ha scelto di fissare il limite massimo a 800 concorrenti, un numero volutamente contenuto che consentirà di testare ogni aspetto organizzativo mantenendo elevati standard qualitativi e di sicurezza. Le iscrizioni sono già aperte e l’interesse registrato fin dalle prime settimane conferma come il progetto abbia immediatamente attirato l’attenzione del mondo del trail running. Per maggiori informazioni e iscrizioni: www.ortleshauteroute.it

UN BRAND DI LIVELLO PER UNA GARA DAL GRANDE POTENZIALE

A credere fin dall’inizio in questa nuova avventura è anche La Sportiva, storico marchio trentino e punto di riferimento mondiale per l’outdoor, che accompagnerà la manifestazione come main technical sponsor. Un sostegno importante che certifica la qualità e le potenzialità di un progetto nato per guardare lontano.  Ortles Haute Route Trail nasce dunque con l’ambizione di essere molto più di una gara. È un progetto che unisce territori, promuove un patrimonio naturale unico e offre agli appassionati la possibilità di vivere un’esperienza autentica nel cuore del massiccio dell’Ortles-Cevedale. Un sogno personale diventato un’opportunità per un intero territorio, destinato a scrivere una nuova pagina nella storia del trail running alpino.
Per maggiori informazioni: www.ortleshauteroute.com


Fonte press office sportdimontagna

Giancarlo Costa

Snowboarder, corridore di montagna, autore per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it e bici.news. In passato collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999, collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000. Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD e MONTAGNARD FREE PRESS dal 2002 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT nel 2006.