Grande Yeman Crippa, secondo alla maratona di New York

Yeman Crippa è secondo nella maratona di New York, cedendo solo negli ultimi 400 metri all’incredibile debutto sulla distanza dello svedese Andreas Almgren. Una gara condotta dal trentino sempre con la testa alle prime posizioni, mai fuori del gruppo dei battistrada, con un massimo distacco dalla leadership inferiore ai tre secondi. Lo start non è dei più rapidi, il tracciato newyorchese non va preso sottogamba, ma dopo i primi 10 km il ritmo scende sotto i 15 minuti per ogni 5 km e quello di Crippa ricalca sostanzialmente il ritmo della maratona di Parigi in primavera. Si arriva a metà percorso con l’azzurro in 1h04:04, poco dopo che lo statunitense Zouhair Talbi ha provato a dare un primo scossone a cui ne fa seguire un altro, effimero come il precedente. Al 28° km ci prova anche l’etiope Deresa Gelata, ma Crippa è sempre lì che non si fa impressionare e si concede il tempo di rientrare. In testa gruppo di ben quindici atleti, ma la scrematura avviene tra il 35° e il 40° chilometro, quando il vincitore uscente Benson Kipruto porta con sé l’azzurro, lo svedese primatista europeo di mezza maratona Andreas Almgren e lo stesso Talbi. L’ultimo doppio chilometro perde Kipruto come protagonista, sono solo Almgren e Crippa a giocarsi la vittoria, ma è lo svedese che riesce ad avere la meglio sull’azzurro negli ultimi 400 metri e trionfa al debutto sulla distanza in 2h06:01, a soli 4 secondi dal record nazionale. Sul podio va anche Kamohelo Mofolo del Lesotho, esordiente a New York, che beffa Kipruto di un secondo (2h06:26 – 2h06:27). Per Crippa un magnifico “negative split” (64:04/62:10), il miglior piazzamento italiano degli ultimi trent’anni a New York da quando Giacomo Leone vinse l’edizione 1996, il terzo tempo della carriera di Yeman sul percorso probabilmente meno abbordabile, il sesto crono alltime nella 42,195 km newyorchese e il primo uno-due europeo al maschile a 38 anni dall’edizione del 1988, con il precedente del 1984 quando Orlando Pizzolato precedette il britannico David Murphy. Dopo cinque anni, un italiano torna sul podio di New York: l’ultimo fu Eyob Faniel, terzo nel 2021.
Nella gara femminile undicesimo posto di Giovanna Epis (Carabinieri) con il primato stagionale di 2h28:55. Successo alla keniana Sheila Chepkirui Kiprotich in 2h24:36 dopo un lungo testa a testa con Hellen Obiri (2h24:43), vincitrice l’anno scorso, che in prossimità del traguardo perde la seconda piazza in favore della statunitense Jessica McClain (2h24:42).
Fonte Fidal