I keniani padroni della Sierre – Zinal, Madalina Florea prima donna

Si è corsa sabato 8 agosto in Svizzera la Sierre Zinal, la regina delle corse in montagna, la “maratona di New York” del mountain running. La gara dei cinque 4000, così definita anche se si vedono ma non si salgono, tappa del circuito Golden Trail World Series e del circuito Mountain Running World Cup, con tutti i migliori corridori di montagna al via, Kenia compreso.
Una lotta serrata, sui 32 km con 2200 metri di dislivello positivo e 1000 di dislivello negativo, tra i formidabili corridori degli altipiani, anche se il record di vittori e cronometrico rimane a Kilian.
A dirla tutta però, il Kenia maschile che corre in montagna ha dovuto fare i conti con il britannico Jacob Adkin, in testa dall’inizio fino a Chandolin. Purtroppo per lui qui inizia un’altra gara, finisce la salita e inizia un pecorso corribili di saliscendi e traversoni, dove si sono scatenati i favoriti keniani Philemon Ombogo Kiriago e Patrick Kipngeno. Da qui è iniziato il duello tutto keniano, con continui cambi al comando e pochi secondi a separare i due. Nel finale Kiriago è riuscito a fare la differenza, andando a conquistare la sua terza vittoria a Sierre-Zinal in 2h26’24”, a un minuto circa ddal record di Kilian, Kipngeno è 2° in 2h26’56”, a completare il podio l’altro keniano Michael Selelo Saoli, 3° in 2h29’36”. Medaglia di legno per Jacob Adkin in 2h30’49”, con la top five completata da un altro keniano Kevin Kibett in 2h30’58”. Tra i migliori italiani in gara Daniel Pattis 13° in 2h34’, 29° Alberto Vender.
Nella gara femminile vittoria della rumena Madalina Florea che fa la differenza nella disesa finale in 2h55’44”, seconda Caroline Kimutai, in 2h56’30”, terza Morven Goodrum, in 2h57’12”, quarta Oria Liaci in 2h58’36”, quinta Nienke Brinkman in 2h58’53”. Migliore italiana in gara Vivien Bonzi in 3h05’, 29ma Caterina Stenta.